Varo della nuova Navetta 33

Con il varo della nuova ammiraglia, Gianetti Yacht celebra l’inizio della ripresa.
Crisi mondiale alle spalle, le navette rappresentano ormai il nuovo core business del cantiere di Viareggio.

Al culmine di una crisi mondiale che ha messo in ginocchio tutti i settori dell’economia, nautica compresa, Gianetti Yacht celebra l’inizio di una ripresa con l’inaugurazione della sua nuova ammiraglia: Navetta 33. Il varo è avvenuto il 20 marzo scorso e la barca sarà visibile dal prossimo mese di giugno nel porto di Viareggio - dove risiede la struttura produttiva, commerciale, amministrativa e di rappresentanza dell’intero gruppo inaugurata nel 2007 - prima di approdare al Salone di Genova 2010.

“Le navette - afferma Fabrizio Gianetti, responsabile tecnico del cantiere - rappresentano ormai il nostro core business”. Dal 2004 Gianetti Yacht ha sviluppato una gamma di navette semidislocanti pressoché completa, dimostrando di voler proseguire sulla strada della crescita e dell’innovazione attraverso la costruzione di modelli sempre più grandi e per questo meno soggetti, a suo avviso, a crisi di mercato, in quanto caratterizzati da una complessità progettuale non comune, da una lavorazione artigianale così accurata e personalizzabile che solo in pochi sono capaci di offrire. L’ultima sfida del cantiere, un vero e proprio one off in acciaio e alluminio, è un connubio vincente di classico e moderno, dove l’ottima tenuta di mare, la grande abitabilità, la lunga autonomia alla velocità di crociera e la qualità delle finiture rappresentano le peculiarità imprescindibili.

Al disegno semidislocante dello scafo realizzato in acciaio dallo storico studio CLM di Viareggio e testato alla vasca di Vienna si contrappone un design delle sovrastrutture in lega leggera senz’altro originale, dalle linee molto slanciate, dove i fascioni assumono anche una funzione di protezione dei camminamenti esterni da eventuali ondate. L’arredo interno, lineare e funzionale, sposa materiali pregiati (teak per i mobili, cuoio per i divani e cotone per i rivestimenti dei soffitti e delle tende) che non ostentano tuttavia nessuna inutile leziosità.

L’impiantistica da nave è omologata RINA 100 A1 Croce di Malta, Charter Class Short Range e Comfort Class: tutte le tubazioni sono realizzate in acciaio flangiato e i cavi corazzati, ogni locale è separato da porte stagne tagliafuoco, ciascun compartimento ha doppia sfuggita e la barca è progettata per galleggiare anche con un compartimento allagato. I serbatoi di bordo sono costruiti in doppi fondi, il che garantisce sicurezza ulteriore e capacità di tutto rispetto: 40mila litri di gasolio (autonomia oceanica), 15mila litri di acqua e 1.500 litri di acque nere. Di ultimissima generazione gli accessorti installati, dall’elettronica integrata della Furuno ai sistemi di comunicazione e ricezione tv satellitare Sea Tel e INMARSAT.

Ricordiamo che il sistema costruttivo adottato dal cantiere prevede che progettazione e controllo qualità siano centralizzati nell’azienda di Viareggio, mentre le lavorazioni avvengano mediante una fitta rete di collaboratori in outsourcing. Il service è garantito 365 giorni all’anno: l’ampia struttura comodamente raggiungibile via mare sul Canale dei Navicelli a Pisa è dedicata al rimessaggio e alla manutenzione delle imbarcazioni Gianetti con tecnici specializzati costantemente a disposizione.